Aumentano le richieste, aumentano i servizi

Nel 2017 il turismo a Dubai ha segnato numeri molti importanti in direzione della crescita e il trend sta continuando anche nel 2018.  I fattori che hanno prodotto questi risultati sono da ricercare nella strategia adottata dal governo per attirare le diverse classi di visitatori facendo leva su nuove attrazioni e nuovi servizi. Un’iniziativa intrapresa, risultata molto efficace, è stata la decisione di semplificare i passaggi burocratici richiesti ai turisti provenienti da Russia e Cina, due mercati da sempre di grande rilievo per l’Emirato. Gli effetti dell’avvicinarsi del Dubai World Expo hanno già cominciato a farsi sentire: il flusso di visitatori che alimenta l’economia del turismo a Dubai è in crescita da quando la città ha vinto l’assegnazione per l’esposizione universale.

I numeri della crescita del turismo a Dubai

Nel primo trimestre del 2018 le strutture alberghiere dell’Emirato di Dubai hanno visto un livello di occupazione pari all’ 86% nella categoria lusso. Questo dato è stato segnato anche grazie alla semplificazione delle procedure del rilascio del visto per i cittadini russi, che ora possono chiedere il visa direttamente in aeroporto: l’aumento degli arrivi è stato del 106% rispetto al 2017. Trend sempre positivo anche per quanto riguarda i turisti provenienti dalla Cina: +12% nel 2018.

Anche l’Italia ha un posto tra i primi venti paesi nella classifica del turismo a Dubai, con un incremento degli arrivi del +12% rispetto al 2017. Di fatto Dubai è diventata una meta molto scelta dagli italiani per passare le vacanze. Va anche detto però che il dato include anche i visitatori che viaggiano per motivi di business: sono sempre di più le aziende che delocalizzano i propri affari a Dubai.

Il podio della classifica, per il 2018 in continuità con l’anno precedente, è occupato da India al primo posto e Arabia Saudita al secondo, che insieme totalizzano oltre 1 milione di visitatori. In totale nei primi 3 mesi del 2018 gli hotel di Dubai hanno ospitato 4,65 milioni di turisti. Per il 2020, anno dell’Expo, le previsioni confermano i 25 milioni di turisti in arrivo.

I motivi dell’incremento del flusso turistico

Una della strategia che di sicuro ha contribuito in gran parte a questo trend positivo, che ormai continua da quasi 6 anni, è la politica di aprire l’offerta a il maggior numero possibile di paesi a livello internazionale. Lo ha confermato nuovamente il responsabile del Tourism Strategy, Investment & Development, già da tempo al lavoro sul piano d’azione per il 2020. Come abbiamo visto sopra, il tasso di occupazione record si riferisce agli hotel 5 stelle: il turismo di lusso sta rafforzando sempre di più la sua posizione come colonna portante dell’economia emiratina. L’accessibilità al lusso è forse il segreto del successo del turismo a Dubai: la volontà è quella di accogliere turisti e viaggiatori di tutte le estrazioni culturali e sociali attraverso investimenti in cultura, attrazioni e soprattutto servizi esclusivi, dedicati anche a chi ha budget più piccoli.

Cosa ci riserva il futuro

Abbiamo visto le cause, ora parliamo degli effetti del boom del turismo a Dubai. Innanzitutto, il mercato che più ne gioverà (e lo sta facendo) e fuori d’ogni dubbio il Real Estate. Sono centinaia le strutture alberghiere in costruzione in previsione dell’Expo e già decine sono state aperte per soddisfare la crescente, ed esigente, domanda. Di riflesso, anche il mercato del lavoro è in crescita: la richiesta non solo di mano d’opera ma anche di professionisti è molto elevata grazie al ritmo con cui si aprono nuovi cantieri. Il futuro riserva un’ulteriore espansione; più turisti generano più servizi, più hotel, più ristorazione e, naturalmente, più ricavi. Ricavi che, come ben sappiamo, l’Emirato di Dubai non esita a reinvestire.

Turismo a Dubai e investitori stranieri

La crescita dell’economia del turismo a Dubai inevitabilmente catalizza l’attenzione degli investitori stranieri in cerca di nuove opportunità di profitto, con particolare concentrazione nel Real Estate. La congiuntura è favorevole: più progetti significa più opportunità di investimento a prezzi che oggi sono contenuti, soprattutto per chi segue strategie off-plan, ma lo saranno ancora per poco. L’avvicinarsi della data dell’Expo 2020 coincide sempre di più con la risalita dei prezzi e l’entrata nella fase di espansione del ciclo immobiliare di Dubai.