L’iva a Dubai alla fine è arrivata. Evento molto importante perché di fatto diventa l’unica tassa presente nell’Emirato. Possiamo però rimanere tranquilli, infatti a differenza delle percentuali da capogiro alle quali siamo abituati in Europa, l’iva a Dubai corrisponderà al massimo al 5%. Questa nuova tassa però non si applicherà in modo indiscriminato ma varierà a seconda dei casi, in particolare per quanto riguarda il settore del Real Estate. Per questo motivo ho pensato che sarebbe stato opportuno scrivere un articolo per fare un po’ di chiarezza sulla questione, soprattutto perché in rete (tanto per cambiare) si trovano molte informazioni sbagliate. Investitori: leggete con attenzione.

 

Iva e immobili commerciali

Qualsiasi immobile commerciale, sia per quanto riguarda gli affitti che per la vendita, è soggetto a iva 5%. Questo vale anche per i locatari e i locatori non residenti, i quali si dovranno registrare per poter versare la tassa. Anche gli incentivi per i leasing, molto utilizzati a Dubai, come allestimenti gratuiti per gli uffici, potrebbero a seconda dei casi vedere l’integrazione. L’iva a Dubai dovrà essere pagata anche nei contratti di locazione commerciale entrati in vigore nel 2017 che sono relativa anche al 2018. Per fare un piccolo riassunto, saranno soggetti a iva 5%:

  • Proprietà commerciali immobili
  • Proprietà commerciali mobili
  • Hotel, Hotel-Apartments e bed and breakfast
  • Proprietà abitative locate a breve termine a non residenti

 

Iva e immobili residenziali

Ecco la bella notizia. Qualsiasi immobile progettato per vivere, come ville, appartamenti, case di cura, alloggi per studenti e dipendenti non è soggetto a iva.

 

Importante per gli investitori: zero rated property

Questo paragrafo è molto importante perché introduce una variabile che potrebbe condizionare molto il mercato del Real Estate ed è relativa alla società sviluppatrici. Gli immobili venduti entro 3 anni del completamento saranno esenti dal pagamento dell’iva relativamente alle forniture e ai servizi professionale. Non è un’aspetto da poco perché sebbene i prezzi, come detto sopra, non saranno intaccati dall’arrivo dell’iva a Dubai, gli sviluppatori avranno tutto l’interesse a vendere gli immobili costruiti entro 3 anni dal completamento dei lavori. Per un investitore tale scenario può risultare un interessante vantaggio perché ovviamente, messi alle strette, le aziende sviluppatrici abbasseranno notevolmente il prezzo pur di risparmiare l’iva che dovrebbero pagare sui costi di realizzazione dell’immobile stesso.

 

Come l’iva a Dubai influenza i mercati

Gli immobili residenziali non sono soggetti a iva, ma molti elementi che gravitano intorno alle transazioni nel Real Estate lo sono. Per esempio le agenzie immobiliari devono imporre e versare l’iva, allo stesso modo i leasing. Idem per le utenze: gli inquilini nelle prossime bollette vedranno imposta l’iva al 5% su elettricità, acqua e altri servizi. Ogni genere di attività legata ai servizi professionali subirà degli aggravi dovuti alla nuova imposizione fiscale. Se un proprietario rivende la casa non potrà recuperare l’iva pagata per le spese di manutenzione. Possiamo quindi dire che in effetti il mercato del Real Estate nel 2018 nella complessità della sua economia registrerà un aumento di costi per il mantenimento del sistema stesso

 

Conclusioni

Come ogni situazione nuova o cambio di schema, ci sono dei lati positivi e dei lati negativi. L’importante è guardare bene la bilancia. Personalmente credo che per un’ INVESTITORE SMART l’iva a Dubai presenti una nuova opportunità per ricercare e chiudere operazioni convenienti. Il motivo è semplice: Dubai negli ultimi 3 anni sta vivendo una frenesia di costruzione, di conseguenza gli immobili da piazzare sono molti e in altri articoli del mio blog abbiamo visto come gli immobili più richiesti (per motivi di permanenza o residenza legata al business) siano quelli più piccoli. Ciò significa che c’è una fetta di mercato che si vende più lentamente e il fatto che per gli sviluppatori l’iva sulle spese di costruzioni si possa recuperare entro i limiti dei 3 anni dal completamento potrebbe creare offerte davvero imperdibili. Sull’altro piatto della bilancia un aumento del 5% sui costi generali e su quelli di vita quotidiana. Cifra più che accettabile, soprattutto per chi l’iva è abituato a pagarla in Italia.

Informazioni generali sull’iva le potete trovare cliccando su questo link:

http://www.mof.gov.ae/En/budget/Pages/VATQuestions.aspx